28 gennaio. EMIGRANTI ESPRÈSS / MARIO PERROTTA

28 gennaio ore 18.00
EMIGRANTI ESPRÈSS
MARIO PERROTTA

di e con Mario Perrotta
dalla trasmissione omonima per Radio 2 Rai

“Era il 1980. Stazione di Lecce. Ore 21 e 07. Come tutti i giorni di ogni benedetto anno, a quell’ora parte il treno degli emigranti. Nel 1980 su quel treno c’ero anch’io. E avevo appena dieci anni. E viaggiavo da solo! Una volta al mese… Adesso me lo voglio rifare quel viaggio. Voglio rivedere quelle facce, voglio risentire le loro storie, ma stavolta il treno… lo guido io”. In questa messa in scena racconto in tre tappe significative quel lungo viaggio tra Lecce e Stoccarda via Milano, mettendo in atto un azzardo teatrale, un inseguimento ritmico tra parole e musica, per riprodurre in versione totalmente live ciò che in radio fu il frutto di ore e ore di montaggio certosino. Emigranti Esprèss pensato per la radio fu la naturale conseguenza di un progetto nato nel 2003 finalizzato alla creazione di due spettacoli teatrali sull’emigrazione italiana del dopoguerra. Quei due spettacoli (Italiani cìncali e La turnàta) sono stati un po’ la mia fortuna, mi hanno fatto conoscere nell’ambiente teatrale e quel successo generò altre occasioni prima inimmaginabili. Tra queste, la possibilità di pensare una trasmissione per Radio 2 Rai e, in seguito, un romanzo per Fandango Libri. In quegli anni insomma, molte cose sono accadute, tutte molto in fretta, e per poterle tenere tutte assieme senza che prendessero il sopravvento diventando un produrre senza meta, ho dovuto spesso fare appello col pensiero alla radice di quel mio interesse per l’emigrazione: i miei viaggi di bambino sul treno degli emigranti, il ricordo dei loro sguardi “di partenza” e quelli “d’arrivo” e poi, dopo molti anni, il mio tornare sulle loro tracce alla ricerca dei racconti di quella gente, racconti fissati per sempre su centinaia di audiocassette: 150 ore di interviste, raccolte tra il 2002 e il 2003 mentre preparavo il primo dei due spettacoli. Agli emigranti e alle loro vite coraggiose ho dedicato tutti quei successi e ancora oggi continuo ad arricchire quel progetto con nuovi esiti, l’ultimo dei quali è il debutto nel 2012 di Opera Migrante, un componimento lirico originale per il Teatro Lirico di Spoleto, di cui ho curato testo e regia. Non so dove ancora mi porterà questo capitolo mai chiuso del mio percorso di uomo di teatro, ma so che manca all’appello il cinema ed è di pochi giorni fa la proposta italo-svizzera di lavorare a un’ipotesi cinematografica de La Turnàta. Insomma: senza fine. (Mario Perrotta)