OLTREMISURA 2018

 

Nessuno è nudo qui. Che conformismo è?

 

“Facciamo in modo che la gente ci insulti e constatiamo che finalmente riusciamo a restare indifferenti.

Ma ci sono anche le parole antiche. Nostra madre ci diceva:

Tesori miei! Amori miei! Siete la mia gioia! Miei bimbi adorati!

Quando ci ricordiamo di queste parole, i nostri occhi si riempiono di lacrime.”

Agota Kristof “Trilogia della città di K”

Di questi tempi forte è radicata la paura. Un’ombra silente, sotterranea che pervade come una nebbia. La paura racchiude dentro di sé un pozzo infinito di mostri e di fantasmi al quale attingere per domare a volte il bisogno estremo di libertà, di esplorare ciò che non si conosce, di limitare quei confini che portano all’altro. La scrittrice Simona Vinci la descrive così: “È un’emozione. È innata nell’uomo e negli animali ed è anche un meccanismo utilissimo di difesa. (…) È anche vero però che la paura può cristallizzarsi dentro, al punto da paralizzare, rendere immobili e granitici, incapaci di decidere, scegliere, rischiare, osare. L’equilibrio tra paura e coraggio è uno dei lavori di accordatura costante che ognuno di noi esercita ogni singolo giorno.”  Le paure delle società occidentali sono legate soprattutto all’economia, che stenta a riprendere un percorso virtuoso e allo straniero, usato come simbolo dei nostri mali quotidiani; il benessere che si assottiglia, le scelte che si riducono, la sicurezza che svanisce. E allora allinearsi ai facili populismi a volte pare sia più semplice e di immediato conforto. In un immaginario condizionato dalla rete, “dal bisogno di comunicare le proprie esperienze e di scoprire come vivono le altre persone scambiando tutto ciò come l’espressione più alta della democrazia” (Jennifer Egan), la resistenza assume i colori della gente che sceglie di incontrarsi, l’odore e l’ardore delle parole, la ricerca del confronto, il bisogno di vivere insieme nella molteplicità: “io preferisco non dire molto. Quando respiro, l’aria nei polmoni mi dà una bella sensazione. (…) La vita, sotto la pressione di tanti occhi, è insostenibile. Mentre cerchiamo di scoprire il mistero di noi stessi, di coglierlo di sorpresa, di svelarne il polso, i riflessi e la peristalsi, la verità è sfuggita, infilandosi in un anfratto buio e tortuoso ancora più profondo che si alimenta da sé come il sangue. Non si può vedere, anche se uno volesse mostrarla. Muore appena è sfiorata dalla luce” (Jennifer Egan).  Il teatro è luogo di incontro e di scambio, luogo di rivoluzione in cui si riflette sul senso del tempo e dell’azione di noi tutti. Ed è solo nella riflessione costante che si possono arginare insieme le paure che sovrastano anima, cuore e cervello. Le paure a teatro prendono forma, divengono ciò che sono nel reale; raccontano dell’uomo che avvelena sé stesso e la natura, di come si possono sterminare interi popoli, di come la donna è tutt’ora un essere da sfruttare e usare a piacimento maschio, di come il male può diventare una modalità dell’esistenza. Ma proprio perché se ne parla, ecco che ciò che più atterrisce svapora nell’ immediato delle parole che lo descrivono e nelle azioni che lo rappresentano. Allora lo stare insieme per condividere e dare senso ai nostri timori e turbamenti può riavvicinarci al pensiero che si possa cambiare e fare della nostra vita e quella degli altri il meglio. Ancora e ancora e ancora.

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Oltremisura 2018
9 spettacoli, 4 mostre, 1 incontro con il pubblico e gli artisti, 1 laboratorio.

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Oltremisura è realizzato da L’Attoscuro
direzione artistica e organizzativa L’Attoscuro
ufficio stampa e promozione Elisa De Carli, Cristiana Miscione
amministrazione e direzione tecnica Simona Matteini
contributo storico – letterario Maddalena Sabatini

in collaborazione con Comune di Montescudo – Monte Colombo, Assessorato al Turismo e allo Spettacolo del Comune di Montescudo – Monte Colombo, Pro Loco di Montescudo
con il sostegno di Gruppo Hera, Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini
con il Patrocinio di Provincia di Rimini
media partner Radio Gamma, Corriere Romagna
L’Attoscuro e il Teatro Rosaspina promuovono La Valle dei Teatri – Rete Teatrale Valconca

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Al termine di ogni spettacolo aperitivo offerto dalla Pro Loco di Montescudo.

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Ingresso 12,00 €, se non diversamente indicato.
Residenti nel Comune di Montescudo – Monte Colombo e possessori YoungERcard 7,00 €
www.lattoscuro.it

Info e prenotazioni +39 347 5838040 +39 347 5267727 +39 339 6512980 info@lattoscuro.it

Fb Oltremisura Teatro Rosaspina Montescudo
Teatro F. Rosaspina, Piazza del Municipio 1, Montescudo (RN)

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Contatti ufficio stampa
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